|
|
|
 |
 |
 |
Archivio delle News
Per le notizie degli anni precedenti vedere gli Archivi 2007, 2006, 2005 e 2004.
Lucca, 20 Maggio 2008
Proposto al Consiglio Comunale un Regolamento per promuovere la partecipazione
Per il momento è ancora una semplice proposta (per giunta di minoranza), ma non è escluso che il lavoro dei consiglieri comunali lucchesi che, con il supporto della Rete del Nuovo Municipio, si sono attivati per redigere e promuovere l'approvazione di un Regolamento comunale della partecipazione - sul modello degli analoghi documenti di Perugia e Piacenza, e nel quadro filosofico e procedurale della Legge Regionale toscana sulla partecipazione - possa ottenere riconoscimenti magari più concreti di quelli puramente letterari. Pubblichiamo il documento nella nostra raccolta di buone pratiche locali come base per supportare la discussione - già da tempo avviata - sull'efficacia degli strumenti normativi in materia, ma anche come riprova della natura intrinsecamente trasversale del tema, che si confronta con il vecchio modo di intendere e praticare la politica e la vita civica da un punto di vista di oggettiva forza: quello dei cittadini.
Trezzo sull'Adda, 13 Maggio 2008
Al via "Nuovi Stili di Vita nel territorio dell'Adda"
Nato sull'onda di un Progetto Equal co-promosso dalla Rete, di cui eredita il nome ("Nuovi Stili di Vita", appunto) e l'impianto analitico-progettuale, prende il via un progetto di comunicazione e di sensibilizzazione verso i temi dell'autosostenibilità locale, delle nuove economie non competitive e dell'istituzione partecipata che i Comuni promotori - due dei quali soci della Rete - intendono rivolgere a cittadini, agricoltori, Enti pubblici e Scuole: l'avvio del progetto prevede tre serate conviviali a tema (il 13 a Trezzo sulle economie locali, il 19 a Inzago sulla finanza etica e il 27 a Truccazzano sulla nuova agricoltura), cui seguirà l'attivazione di veri e propri laboratori di progettazione partecipata del territorio entro cui sperimentare, promuovere e cominciare a mettere in rete competenze tecniche acquisite e indirizzi progettuali proposti. L'iniziativa - tutte le info sulla quale si trovano in questa brochure - è promossa dall'Associazione dei Comuni per l'Adda, ONLUS che rappresenta anch'essa un ragguardevole esperimento per l'elaborazione partecipata e il coordinamento delle politiche ambientali e territoriali.
Firenze, 10 Marzo 2008
Da un ospedale dismesso un'occasione per la città (e non solo)
Sull'ex ospedale Luzzi di Pratolino, occupato abusivamente da 400 persone senza fissa dimora e che, fino a poco tempo fa, sembrava destinato alla stessa sorte di tanti complessi congeneri (ruspe, polizia, brevi disordini e dorata ristrutturazione turistico-alberghiera finale), è nata alla fine della scorsa estate una vicenda a suo modo esemplare: l'appello degli occupanti a fermare lo sgombero, raccolto da tutta una serie di soggetti dell'associazionismo locale fra cui il Nodo toscano della Rete, ha incontrato l'interesse della Regione Toscana, la quale ha aperto alla prospettiva di un reale uso sociale della struttura e avviato un percorso di consultazioni informali a suo riguardo. Per contrastare tuttavia le pressioni - come sempre formidabili - dei gruppi che continuano a chiedere lo sgombero immediato e la vendita dell'immobile, un comunicato - a firma del nostro Nodo insieme a Fondazione Michelucci, ARCI Toscana, ARCI Firenze e CNCA Toscana - chiede alla Regione un rilancio deciso del processo, che può portare non solo a una soluzione condivisa della vicenda particolare, ma anche rappresentare un modello generale di risoluzione dei conflitti ispirata non alla legge del più forte ma a quella del bene comune. Riportiamo in queste pagine il documento, sperando che valga da auspicio per la costruzione fattiva del nuovo clima di cooperazione fra istituzioni e cittadini che la recente normativa regionale sulla partecipazione ha senza dubbio inaugurato.
Arezzo, 25 Febbraio 2008
Il Comune mette a concorso l'organizzazione dei processi partecipativi al Saione
Con un avviso pubblico di selezione, il nostro socio Comune di Arezzo ha appena indetto una gara per "l'affidamento della progettazione e gestione di processi partecipativi nel quartiere Saione": una volta tanto, ad andare a gara in uno dei nostri Comuni non sono appalti miliardari per la costruzione di opere pubbliche inutili quando non pericolose, ma la facilitazione di processi di progettazione partecipata della città che mirano dichiaratamente a farne un "luogo (in) comune", e che considerano le esigenze di riappropriazione del territorio da parte degli abitanti prioritarie rispetto ai fabbisogni di cassa a breve termine. E' un passo nella giusta direzione, che dimostra come non sia necessario essere indomiti emuli di Don Chisciotte per tradurre in buone pratiche, in grado di invertire i trends sempre più preoccupanti di politica e finanza locale, la crescita della cultura neomunicipalista.
Firenze, 19 Febbraio 2008
Referendum sulla tramvia: vincono i Sì
E' un "Sì" alla partecipazione, alla condivisione delle scelte e alla politica dei contenuti quello espresso dai fiorentini che, Domenica scorsa, hanno optato per una moratoria dei lavori per la realizzazione delle linee 2 e 3 della tramvia: il responso del referendum, secondo noi, registra non l'opposizione alla rotaia come asse principale della mobilità, ma la necessità di coinvolgere direttamente i cittadini in tutte le decisioni che investono il progetto di futuro della comunità, senza far conto in perpetuo su appartenenze e schieramenti che, con la politica reale, hanno sempre meno a che fare. E' una ventata di aria fresca in un panorama politico in cui, ormai, si sente solo parlare di chi sta con chi, chi divorzia da chi e così via - il gossip elevato a sistema di governo; ed è una richiesta implicita di applicazione della "nostra" Legge Regionale sulla partecipazione, nello spirito se non ancora nella lettera. Non una battuta d'arresto del centro-sinistra, dunque, ma una chance offerta all'agenda politica per rivedere il proprio ordine di priorità, ristabilendo la prevalenza dei contenuti materiali, programmatici, sull'alchimia astratta delle coalizioni; chiaro in tal senso il comunicato del Nodo toscano della Rete, che pubblichiamo in queste pagine facendo nostra la speranza che lo stop a questa tramvia diventi il via libera alla costruzione comune di forme più autentiche della democrazia.
Firenze, 9 Febbraio 2008
La partecipazione in Toscana? Mettiamola subito alla prova ... dell'Acqua
"La Regione non può varare a Gennaio una legge sulla partecipazione per poi contraddirla a Febbraio, impedendo di avviare un processo partecipativo quando deve scrivere una legge sui servizi pubblici. Chiediamo che questo processo venga avviato subito": è Tommaso Fattori, a nome del Forum nazionale dei Movimenti per l'Acqua, a chiedere un "battesimo dell'Acqua" per la normativa - co-promossa dalla Rete - che si ripromette di riportare sotto il diretto controllo pubblico, attraverso processi partecipativi, tutti i temi e le questioni attinenti al governo del territorio regionale. Inutile dire che ci uniamo ai suoi auspici, certi che la Regione Toscana non si farà sfuggire l'occasione per mettere alla prova dei fatti uno strumento di enorme spessore non solo normativo, ma politico e culturale. Qui la notizia che l'ANSA ha dato della presa di posizione, qui invece il testo della Legge - che speriamo trovi presto attuazione su un tema cruciale per la definizione del modello di sviluppo locale.
Firenze, 21 Gennaio 2008
Salta a Firenze la "Acqua Connection": un punto per il popolo dell'Acqua
Un mega-accorpamento di ATO per il servizio idrico sotto l'egida di ACEA e Suez come gestori unici: questa la delibera di Giunta che è saltata a Firenze grazie alla presa di posizione coraggiosa e senza compromessi del Consiglio comunale - membro della Rete - contro le operazioni di "finanza creativa" che provano a svendere beni comuni e servizi essenziali. Gli echi di una giornata memorabile - non solo per Firenze - in questa raccolta di documenti.
Roma, 15 Gennaio 2008
Approvata in Commissione la nuova Legge Regionale del Lazio sull'immigrazione
Il 15 Gennaio è stata approvata dalla Commissione Politiche Sociali la proposta di Legge Regionale del Lazio "Disposizioni per la promozione dei diritti civili e sociali e la piena uguaglianza dei cittadini stranieri immigrati". Il testo, frutto dell'unificazione tra il progetto di iniziativa consiliare - prima firmataria Anna Pizzo del nostro Direttivo - e quello della Giunta, è tra i più avanzati a livello regionale, e si propone di dare vera uguaglianza ai cittadini migranti che risiedono nel Lazio. In particolare, affronta i principali nodi che ancora pesano sui cittadini migranti riguardo al diritto alla salute, alla formazione e alla cultura e all'abitare, rimuove ogni discriminazione e promuove tutte le forme di partecipazione alla vita politica locale. Per questo vengono istituiti l'Assemblea dei cittadini immigrati, per favorire forme istituzionali di rappresentanza e partecipazione, e l'Osservatorio regionale contro il razzismo e la discriminazione. La proposta è nata a seguito di un ampio processo partecipativo che ha impegnato associazioni, comitati, coordinamenti e rappresentanze di comunità, riuniti attorno al Tavolo di coordinamento istituito presso la Presidenza del Consiglio Regionale due anni fa e coordinato proprio da Anna Pizzo: ne pubblichiamo il testo in queste pagine, sperando nella sua forza propulsiva sotto l'aspetto non solo normativo ma politico e culturale in senso lato.
Italia, 9 Gennaio 2008
Solidarietà degli Enti locali alle comunità zapatiste del Chiapas
Su iniziativa del Municipio XI di Roma, gli Enti locali italiani che in questi anni hanno stretto rapporti di solidarietà e di cooperazione con le comunità indigene zapatiste del Chiapas hanno appena diffuso una lettera aperta, indirizzata al Ministro degli Esteri, perché il Governo e la società civile italiana ed internazionale attivino con urgenza forme di pressione sulle istituzioni messicane per una decisa azione di contrasto all'intollerabile regime di intimidazione anche fisica in cui queste municipalità sono costrette a vivere. Come testimonia la proposta di costituzione avanza dal movimento, fondata sul riconoscimento dell'autonomia e dell'identità linguistica, culturale e municipale delle molteplici etnie indigene, l'esperienza zapatista rappresenta per noi un punto di non ritorno nella ricerca di nuove forme di affermazione della dignità e dell'autogoverno delle comunità locali, e reca in sé, oltre a quelli della resistenza alla montante marea globalizzante e depauperante del capitale mondiale, anche i germi di una nuova impostazione delle relazioni locali e internazionali che coincide per larghi tratti con la proposta e con la visione neomunicipaliste: per questo, la Rete del Nuovo Municipio invita tutti i suoi collegati (in primo luogo gli amministratori locali) a sottoscrivere la lettera - inviando le adesioni all'indirizzo g.peciola@comune.roma.it - per ribadire ancora una volta come la solidarietà orizzontale fra comunità sia la prima e più virtuosa forma di diplomazia, la sola che possa aprire - dal basso - la porta ad una nuova e più autentica pratica della democrazia.
8 Gennaio 2008
La vera monnezza è il mercato
Dopo avere segnato con fuochi inusitati l'inizio del nuovo anno (vedi il nostro articolo sulla newsletter del 4 Gennaio), il dibattito sulla crisi dei rifiuti in Campania sta finalmente uscendo dall'ambito dell'ordine pubblico per approdare a una ridiscussione allargata delle linee guida dello "sviluppo": il problema non è - o non è solo - lo smaltimento dei rifiuti già prodotti, ma la difficile gestione di scelte strategiche e operative generali che rischiano di trasformare il Bel Paese in un gigantesco immondezzaio, alimentando traffici leciti e illeciti che riescono a parassitare perfino le cose senza valore per antonomasia. Chi tenta ora di resistere all'apertura di una nuova, pericolosissima discarica (e non succede solo a Pianura) viene accusato di remare contro le ragioni dello sviluppo: se ne deduce che queste coincidono con la produzione crescente di scorie, il consumo irresponsabile che porta alla sistematica distruzione di valore degli oggetti, l'esposizione della salute pubblica e dell'ambiente a rischi fatali. "La vera monnezza" - recita un recente comunicato di ATTAC Italia - "è il mercato": quanto ci metteremo a capire che dobbiamo buttarlo via?
|
 |
|
 |
|