SCHEDA
GUSCIO
PER
CENSIRE PROCESSI DI DIALOGO TERRITORIALE
ATTENZIONE:
I CAMPI DA RIEMPIRE SONO SOLO QUELLI BIANCHI:
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N° ID. campo |
N° SCHEDA: 10 |
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0.1/0.5 |
COLLOCAZIONE GEOGRAFICA DELLE ESPERIENZE
CENSITE (inserire i nomi,
fermandosi al livello di inquadramento che interessa le pratiche da rilevare) |
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0.1 |
STATO |
Italia
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0.2 |
REGIONE |
Lombardia |
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0.3 |
PROVINCIA |
Milano |
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0.4 |
COMPRENSORIO o AREA VASTA |
Associazione di 5 sindaci
del Parco Agricolo Sud Milano |
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0.5 |
COMUNE o COMUNI
interessati |
Pieve Emanuele |
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ELENCO DELLE
SCHEDE DI CASO COLLEGATE DENTRO LA STESSA UNITÀ TERRITORIALE |
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0.6 |
NUMERO DI PRATICHE
CENSITE: |
4 (dentro il
brand comunicativo Pieve Alegre che riassume i processi partecipativi) |
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0.7 |
N° DI SCHEDA
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NOME SINTETICO UTILE AD INDIVIDUARE OGNI SINGOLA PRATICA
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LINK ALLE SUB-SCHEDE TEMATICHE |
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10/1
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Sperimentazione 1° Ciclo
Bilancio Partecipativo
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10/2 |
Progetto
Giovani ‘LINKS’ (collegato ad altri per fasce d’età diverse) |
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10/3 |
Percorso di
progettazione partecipata nelle scuole (ciclico) |
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10/4 |
Progetto di
Gender_budgeting (azioni di supporto al Bilancio Partecipativo) |
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10/5 |
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N.B: = Se le pratiche territoriali da
censire sono più di 5 in ogni ambito di riferimento considerato, è possibile
aggiungere ulteriori righe.
PER
CENSIRE PROCESSI DI DIALOGO TERRITORIALE
ATTENZIONE:
I CAMPI DA RIEMPIRE SONO SOLO QUELLI BIANCHI:
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N° ID. campo |
N° IDENTIFICATIVO DELLA SCHEDA_di_CASO: 1/1 SC 1 |
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1.0 |
NOME |
Sperimentazione
1° Ciclo Bilancio Partecipativo |
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1.1 |
QUAL’È L’AMBITO TERRITORIALE IN CUI
L’ESPERIENZA È MATURATA? (barrare con una X la
casella corrispondente al livello dove le pratiche locali hanno preso forma) |
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1.1.a |
LIVELLO REGIONALE |
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1.1.b |
LIVELLO PROVINCIALE |
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1.1.c |
ALTRO AMBITO SOVRACOMUNALE |
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1.1.d |
LIVELLO COMUNALE |
X |
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1.1.e |
LIVELLO DI MUNICIPIO (infracomunale per città
con oltre 300.000 abitanti) |
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1.1.f |
LIVELLO CIRCOSCRIZIONALE |
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1.1.g |
LIVELLO RIONALE (per
Comuni privi di Circoscrizioni) |
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1.2 |
L’ESPERIENZA
METTE IN STRETTO RAPPORTO DUE O PIÙ AMBITI TERRITORIALI NON CONTIGUI? (barrare con una X la casella a destra della risposta scelta) |
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1.2.a |
SI |
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1.2.b |
NO |
X |
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1.3 |
SE LA RISPOSTA È “SI”,
INDICARE CON UNA “X”: |
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1.3.a |
SE APPARTENGONO ALLO
STESSO AMBITO NAZIONALE |
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1.3.b |
SE APPARTENGONO A CONTESTI
NAZIONALI DIVERSI |
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1.3.c |
DI QUANTI E QUALI AMBITI
TERRITORIALI SI TRATTA? (precisare contesti e
loro livelli amministrativi) |
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1.4 |
RIFERIMENTI TEMPORALI DELLA PRATICA DESCRITTA |
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1.4.a
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IN CORSO
(Indicare l’anno di avvio)
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X(2002) |
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1.4.b |
CONCLUSA (Indicare
gli anni di inizio e fine) |
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1.4.c |
IN FASE DI
AVVIO (Indicare
anno di avvio) |
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1.4.d |
IN ATTESA DI
RIPRESA (Indicare
anni di avvio e interruzione) |
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1.4.e |
FORNIRE
OSSERVAZIONI E DETTAGLI, SE NECESSARIO |
Nel momento in cui la sperimentazione è partita,
si è individuato il periodo di 2 cicli annuali completi (2003-2004) come
lasso ‘di rodaggio’ dell’iniziativa, per verificarne e reindirizzarne
presupposti, modalità organizzative ed esiti. In ogni caso la proposta della
prima sperimentazione biennale è maturata attraverso un periodo sperimentale
di pre-avvio in cui - nell’ultimo bimestre 2002 – il Comune di Pieve ha
chiamato i cittadini a partecipare ad assemblee pubbliche mirate a dar forma
ad una prima ipotesi di processo. |
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1.5 |
NOTE SUL COMPILATORE DELLA SCHEDA |
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1.5.a |
NOME, COGNOME |
Intervista di Giovanni
Allegretti a Michelangelo Secchi |
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1.5.a |
RECAPITI
TELEFONICI |
Casa 02/36522310 – Ufficio
02/90788206 - Fax 02/90788329 |
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1.5.b |
RECAPITO
E-MAIL |
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DA QUALE POSIZIONE OSSERVA o HA OSSERVATO L’ESPERIENZA ALL’EPOCA DEL SUO SVILUPPO? |
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1.6. |
1.6.a |
DA RAPPRESENTANTE O
FUNZIONARIO DI UN ENTE COMPRENSORIALE (quale?)
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1.6.b |
DA RAPPRESENTANTE O FUNZIONARIO DI ENTE LOCALE (specificare quale) |
L’intervistato è collaboratore dei Servizi
Culturali del Comune di Pieve Emanuele. Attualmente è componente dell’Ufficio
Partecipazione, che non è un vero e proprio organismo ma una dicitura
informale per indicare il gruppo di collaboratori esterni scelti per
coordinare i processi partecipativi e stimolare una futura integrazione tra
uffici diversi sui temi della partecipazione. I componenti di questo ufficio
sono più dei facilitatori della struttura pubblica che non delle assemblee con
i cittadini; teoricamente il loro ruolo attuale dovrebbe esaurirsi con la
messa a regime del processo, quando esso sarà diventato realmente parte
integrante delle prassi gestionali locali.
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1.6.c |
DA MEMBRO DI
ASSOCIAZIONE O MOVIMENTO
(specificare quale)
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1.6.d |
DA RICERCATORE (di che tipo?) |
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1.6.e |
DA CITTADINO INTERESSATO |
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ALTRO (specificare) |
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1.7. |
EVENTUALI NOTE AGGIUNTIVE |
L’intervistato ha iniziato
a collaborare con il Comune a processo già avviato, ma prima non lo ha potuto
osservare da altre prospettive4321\\213, non abitando a Pieve Emanuele. |
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1.8. |
DATA DI COMPLIAZIONE DELLA SCHEDA |
4 dicembre 2003 |
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“ATTORI INTERAGENTI”
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N° ID. campo |
N° IDENTIFICATIVO DELLA SCHEDA_di_CASO: 1/1 SC 2 |
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2.1/2.3 |
QUALI ATTORI L’ESPERIENZA DESCRITTA È RIUSCITA
A COINVOLGERE, E CON QUALE RUOLO? (definirne i nomi
nella casella bianca a lato di ogni categoria) |
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2.1 |
ATTORI ISTITUZIONALI |
2.1.a |
PROMOTORI |
Comune di Pieve Emanuele
(che lo aveva inserito nel programma elettorale) |
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2.1.b |
COINVOLTI SUCCESSIVAMENTE |
Circoli didattici. Ci sono enti che sono
stati coinvolti in singoli progetti emersi dentro il progetto, come le
Ferrovie dello Stato e la Municipalizzata AMA (che si occupa di rifiuti e il
cui azionista di maggioranza è il vicino Comune di Rozzano). |
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2.2 |
ATTORI DEL TESSUTO SOCIALE
ED ECONOMICO |
2.2.a |
PROMOTORI |
Una minoranza di attori
sono anche co-promotori insieme al Comune (come l’Associazione ‘Progetto
Quartiere’ del Quartiere Rose, alcuni rappresentanti di partiti ed altri
attori con più ampi livelli di politicizzazione) |
|||
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2.2.b |
COINVOLTI SUCCESSIVAMENTE |
Nelle Assemblee il
coinvolgimento è individuale. In città, il flusso di fondi dato
all’Associazionismo è deciso attraverso le Consulte, e il meccanismo
consolidato è rimasto invariato. Nel merito di alcuni progetti le
Associazioni partecipano nelle Assemblee di Quartiere (ma soprattutto
attraverso i loro iscritti) o più direttamente nei tavoli di progettazione,
in quanto entità territoriale riconosciuta. Le Associazioni di
Categoria non sono ancora entrate in azione, soprattutto perché finora si è
puntato soprattutto sulla condivisione delle scelte di Lavori Pubblici. Il
Comune si propone di coinvolgerle maggiormente negli anni prossimi attraverso
una messa in discussione pubblica anche di opere che vedranno il concorso dei
privati. |
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2.3 |
CITTADINI NON PRE-ORGANIZZATI |
2.3.a |
PROMOTORI |
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2.3.b |
COINVOLTI SUCCESSIVAMENTE |
Nella costruzione della proposta di ciclo fatta
nell’ultimo bimestre 2002, c’è stato un dialogo con gli abitanti non
organizzati (pochi) che hanno voluto contribuire a dar forma al processo e ai
suoi modi organizzativi. |
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2.4 |
EVENTUALI NOTE
AGGIUNTIVE |
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2.5/2.8 |
DALLA VOSTRA
POSIZIONE DI OSSERVAZIONE, QUALE GIUDIZIO RITENETE ESPRIMA MEGLIO IL GRADO DI
COLLABORAZIONE TRA ATTORI CHE SI È RAGGIUNTO? (barrare con una X la casella a destra della risposta scelta per
ognuna delle categorie elencate) |
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|
TRA ATTORI
ISTITUZIONALI E TESSUTO ECONOMICO |
2.5.a |
scarso |
X (è troppo recente per poter incidere su questo genere di rapporti; non è stato ancor | ||||