SCHEDA
GUSCIO
PER
CENSIRE PROCESSI DI DIALOGO TERRITORIALE
ATTENZIONE:
I CAMPI DA RIEMPIRE SONO SOLO QUELLI BIANCHI:
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N° ID. campo |
N°
SCHEDA: 11 |
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0.1/0.5 |
COLLOCAZIONE GEOGRAFICA DELLE ESPERIENZE
CENSITE (inserire i nomi,
fermandosi al livello di inquadramento che interessa le pratiche da rilevare) |
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0.1 |
STATO |
Italia
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0.2 |
REGIONE |
Toscana |
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0.3 |
PROVINCIA |
Firenze |
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0.4 |
COMPRENSORIO o AREA VASTA |
Circondario Empolese Valdelsa |
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0.5 |
COMUNE o COMUNI
interessati |
Empoli, Fucecchio, Cerreto Guidi, Montelupo, Capraia
e Limite, Vinci, Certaldo, Castelfiorentino, Montespertoli, Gambassi,
Montatone (11) |
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ELENCO DELLE
SCHEDE DI CASO COLLEGATE DENTRO LA STESSA UNITÀ TERRITORIALE |
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0.6 |
NUMERO DI PRATICHE
CENSITE: |
1 |
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0.7 |
N° DI SCHEDA
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NOME SINTETICO UTILE AD INDIVIDUARE OGNI SINGOLA PRATICA
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LINK ALLE SUB-SCHEDE TEMATICHE |
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11/1
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Agenda 21
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11/2 |
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11/3 |
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11/4 |
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N.B: = Se le pratiche territoriali da
censire sono più di 5 in ogni ambito di riferimento considerato, è possibile
aggiungere ulteriori righe.
PER
CENSIRE PROCESSI DI DIALOGO TERRITORIALE
ATTENZIONE:
I CAMPI DA RIEMPIRE SONO SOLO QUELLI BIANCHI:
1.
SUB-SCHEDA “DATI GENERALI”
La scheda contiene alcuni
dati essenziali sulla pratica censita (come il nome esteso, il livello
amministrativo di riferimento entro cui si colloca o l’individuazione dell’arco
temporale di sviluppo dell’esperienza) ma anche alcune brevi indicazioni su chi
ha compilato la scheda.
Queste ultime sono
indispensabili per individuare dei referenti da cui attingere notizie anche per
il futuro, e servono anche a comprendere il grado di ‘coinvolgimento diretto’
dei soggetti che hanno impostato la descrizione e il loro punto di
osservazione. Rappresentano quindi un importante elemento di ‘trasparenza’
nella costruzione dell’atlante, proponendosi di permettere anche un ‘confronto’
e facilitare una ‘sintesi’ tra narrazioni e punti di vista top-down e bottom-up
sulle diverse esperienze esaminate.
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N° ID. campo |
N° IDENTIFICATIVO DELLA SCHEDA_di_CASO: X/X SC X |
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1.0 |
NOME |
Agenda 21 |
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1.1 |
QUAL’È L’AMBITO TERRITORIALE IN CUI
L’ESPERIENZA È MATURATA? (barrare con una X la
casella corrispondente al livello dove le pratiche locali hanno preso forma) |
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1.1.a |
LIVELLO REGIONALE |
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1.1.b |
LIVELLO PROVINCIALE |
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1.1.c |
ALTRO AMBITO SOVRACOMUNALE |
circondario
empolese valdelsa - sovracomunale |
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1.1.d |
LIVELLO COMUNALE |
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1.1.e |
LIVELLO DI MUNICIPIO (infracomunale per città
con oltre 300.000 abitanti) |
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1.1.f |
LIVELLO CIRCOSCRIZIONALE |
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1.1.g |
LIVELLO RIONALE (per
Comuni privi di Circoscrizioni) |
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1.2 |
L’ESPERIENZA
METTE IN STRETTO RAPPORTO DUE O PIÙ AMBITI TERRITORIALI NON CONTIGUI? (barrare con una X la casella a destra della risposta scelta) |
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1.2.a |
SI |
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1.2.b |
NO |
x |
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1.3 |
SE LA RISPOSTA È “SI”,
INDICARE CON UNA “X”: |
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1.3.a |
SE APPARTENGONO ALLO
STESSO AMBITO NAZIONALE |
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1.3.b |
SE APPARTENGONO A CONTESTI
NAZIONALI DIVERSI |
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1.3.c |
DI QUANTI E QUALI AMBITI
TERRITORIALI SI TRATTA? (precisare contesti e
loro livelli amministrativi) |
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1.4 |
RIFERIMENTI TEMPORALI DELLA PRATICA DESCRITTA |
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1.4.a
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IN CORSO
(Indicare l’anno di avvio)
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X (avvio aprile 2002) |
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1.4.b |
CONCLUSA (Indicare
gli anni di inizio e fine) |
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1.4.c |
IN FASE DI
AVVIO (Indicare
anno di avvio) |
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1.4.d |
IN ATTESA DI
RIPRESA (Indicare
anni di avvio e interruzione) |
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|
1.4.e |
FORNIRE
OSSERVAZIONI E DETTAGLI, SE NECESSARIO |
Nella fase intermedia del percorso è stata
attivata una sperimentazione di costruzione di scenario partecipato tramite
la metodologia EASW. Tale scenario costituisce un supporto alla definizione
del piano di azione dell’agenda 21 locale e in stretta integrazione con le
linee guida del piano locale di sviluppo. |
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1.5 |
NOTE SUL COMPILATORE DELLA SCHEDA |
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1.5.a |
NOME, COGNOME |
David Fanfani e Camilla Perrone |
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1.5.a |
RECAPITI
TELEFONICI |
055.5031159 |
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1.5.b |
RECAPITO
E-MAIL |
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DA QUALE POSIZIONE OSSERVA o HA OSSERVATO L’ESPERIENZA ALL’EPOCA DEL SUO SVILUPPO? |
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1.6. |
1.6.a |
DA RAPPRESENTANTE O
FUNZIONARIO DI UN ENTE COMPRENSORIALE (quale?)
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1.6.b |
DA RAPPRESENTANTE O FUNZIONARIO DI ENTE LOCALE (specificare quale) |
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1.6.c |
DA MEMBRO DI
ASSOCIAZIONE O MOVIMENTO
(specificare quale)
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1.6.d |
DA RICERCATORE (di che tipo?) |
Ricercatori del
Laboratorio di Progettazione Ecologica degli Insediamenti, membri del
Dipartimento di Urbanistica e
Pianificazione del Territorio dell’Università di Firenze
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1.6.e |
DA CITTADINO INTERESSATO |
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ALTRO (specificare) |
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1.7. |
EVENTUALI NOTE AGGIUNTIVE |
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1.8. |
DATA DI COMPLIAZIONE DELLA SCHEDA |
23/03/04 |
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2 SUB-SCHEDA
“ATTORI INTERAGENTI”
La scheda contiene la
descrizione degli attori promotori e di quelli via via coinvolti nel processo.
E si domanda – nella percezione dei compilatori – quale grado di interazione vi
sia stato tra i soggetti territoriali diversi, e quale grado di coordinamento
interistituzionale. Inoltre, si propone di sottolineare l’esistenza di azioni
specifiche per ottenere il coinvolgimento di particolari gruppi di attori
sociali.
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N° ID. campo |
N° IDENTIFICATIVO DELLA SCHEDA_di_CASO: X/X SC X |
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2.1/2.3 |
QUALI ATTORI L’ESPERIENZA DESCRITTA È
RIUSCITA A COINVOLGERE, E CON QUALE RUOLO? (definirne
i nomi nella casella bianca a lato di ogni categoria) |
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2.1 |
ATTORI ISTITUZIONALI |
2.1.a |
PROMOTORI |
Settore Urbanistica,
settore ambiente, settore scuola |
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2.1.b |
COINVOLTI SUCCESSIVAMENTE |
sit
circondario, rete civica, ufficio stampa, lavori pubblici, pubblica
istruzione, segreteria comunale, servizi alla persona, asl 11, università
(corso di laurea in urbanistica e pianificazione territoriale e ambientale) |
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2.2 |
ATTORI DEL TESSUTO SOCIALE
ED ECONOMICO |
2.2.a |
PROMOTORI |
|
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|
2.2.b |
COINVOLTI SUCCESSIVAMENTE |
cooperazione
sociale, pubbliche energie, acque spa, cooperativa sociale orizzonti, agenzia
per lo sviluppo, Legambiente, wwf, forum ambiente, assoc. Canto della tinaia,
arci, centro accoglienza empoli, associazione il ponte, associazioni empoli
in gioco |
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|
2.3 |
CITTADINI NON PRE-ORGANIZZATI |
2.3.a |
PROMOTORI |
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|||
|
2.3.b |
COINVOLTI SUCCESSIVAMENTE |
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2.4 |
EVENTUALI NOTE
AGGIUNTIVE |
Sono stati coinvolti prevalentemente
attori organizzati e in forma di soggetti collettivi |
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2.5/2.8 |
DALLA VOSTRA
POSIZIONE DI OSSERVAZIONE, QUALE GIUDIZIO RITENETE ESPRIMA MEGLIO IL GRADO DI
COLLABORAZIONE TRA ATTORI CHE SI È RAGGIUNTO? (barrare con una X la casella a destra della risposta scelta per
ognuna delle categorie elencate) |
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TRA ATTORI
ISTITUZIONALI E TESSUTO ECONOMICO |
2.5.a |
scarso |
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2.5.b |
instabile ma
positivo |
x |
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2.5.c |
buono |
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|
2.5.d |
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