| |
|
 |
 |
|
ON-LINE LE REGISTRAZIONI SCRITTE DEI LAVORI
L'Ufficio Partecipazione del Comune di Bergamo ha ultimato la pubblicazione delle sbobinature integrali dei lavori dell'Assemblea: per maggiore stabilità e certezza di riferimento, ospitiamo anche in queste pagine le registrazioni (qui i lavori del 13 Febbraio, qui quelli del 14 Febbraio), a cui dunque vi rimandiamo per leggere o rileggere gli esiti della discussione, che ha fatto seguito agli appuntamenti di Piacenza, Grottammare, Bari, Milano e Roma nel processo permanente di costruzione e ricostruzione della proposta neomunicipalista.
Vogliamo intanto ringraziare quanti, in forme e da angolature diverse ma concordi, hanno contribuito direttamente o indirettamente alla riuscita dell'evento: la vostra partecipazione rappresenta per noi il migliore degli incentivi a proseguire - malgrado congiunture, crisi ed emergenze vere o presunte - lungo il cammino intrapreso.
|
|
|
Una crisi globale profonda e devastante come quella in corso impone oggi ancora una volta, con cinismo e determinazione, le sue terribili soluzioni: la guerra sistematica e generalizzata, la distruzione del territorio e dell'ambiente, il consumo scientificamente organizzato di vite umane, di patrimoni e di risorse vecchie e nuove. In questo quadro di diffusa e crescente sofferenza, gli Enti locali vivono in prima persona insostenibili difficoltà economiche, che compromettono immediatamente la possibilità di realizzare interventi articolati e significativi in tutti i campi, dal welfare alla sanità, dall'istruzione al lavoro, dalla tutela dei diritti a quella dei beni comuni; e i drammatici tagli a cui i Governi si ritengono obbligati toccano direttamente la quantità e la qualità di tutti i servizi e delle politiche pubbliche, aggiungendo problemi ai problemi ogni giorno che passa e minando alla base le pratiche e l'idea stessa della democrazia locale.
Urge quindi una riconversione complessiva di un modello di sviluppo che, a partire dagli anni '70 del secolo scorso, ha mostrato ampiamente la corda; e urgono riforme istituzionali profonde capaci di offrire, a questo movimento di ri-umanizzazione della vita politica e sociale che parte dai Municipi, il giusto quadro normativo di riferimento. Il tema del federalismo e del ritorno alla centralità del territorio come opportunità di sviluppo autosostenibile è stato il punto di riferimento del lavoro della Rete del Nuovo Municipio in questi ultimi dieci anni: la VI Assemblea nazionale degli Enti locali che hanno aperto alla partecipazione ci permette ora di confrontare le sperimentazioni, le politiche e le pratiche attivate localmente, in questa direzione, in Italia e in tutto il mondo, per condividerle, collegarle e conferire loro forza comunicativa ed espansiva insieme ad un valore esplicitamente progettuale, di proposta politica, di alternativa strutturale.
Il nesso inscindibile fra partecipazione, solidarietà e federalismo, la crescita della cittadinanza attiva verso forme sempre più dichiarate di autogoverno locale, e il recente allargamento dei processi partecipativi dai Municipi ai Circondari, alle Province, alle Regioni, configurano un percorso denso, articolato e multidimensionale che, a partire dal 2005, la Rete del Nuovo Municipio ha animato e promosso in collaborazione con centinaia di Amministrazioni locali e territoriali, di Associazioni e Comitati di base, di Università e Istituzioni di ricerca: è quello che conduce al Federalismo Municipale Solidale.
L' assunto centrale del progetto è che il federalismo non può che costruirsi "dal basso", come federazione di reti di municipi sovrani che siano a loro volta - garante la natura partecipativa delle dinamiche di produzione delle decisioni adottate - espressione diretta della sovranità popolare; le sue radici affondano nella dialettica - che ha avuto luogo nei tempi lunghi della civilizzazioni europee e mediterranee - fra sovranità municipale federata in reti sovralocali e centralizzazione statuale: dai conflitti per l'autonomia delle colonie greche (poleis) dalla città madre (metropolis), alla federazione delle lucumonie etrusche, al municipio romano interprete dei concetti di res publica, di civitas, di sovranità popolare ed elemento cardine dello Stato federativo-municipale in epoca repubblicana; i suoi contenuti annettono ad un recupero non assistenzialista della nozione e delle pratiche di solidarietà orizzontale fra comunità locali, opponendosi direttamente alle derive secessioniste e xenofobe che rischiano oggi di trasformare l'opzione federalista in vuota tecnica di istituzionalizzazione del privilegio.
Il federalismo municipale contemporaneo poggia ancora, a partire dalla crisi dello Stato-nazione di matrice anglosassone, sul ruolo centrale giocato dal "governo di prossimità" nel bypassare rigidità e farragini che tendono a separare la politica professionale dalla vita materiale; e punta, in una ricerca minuta e capillare che vive nella costruzione e nella diffusione dei processi partecipativi, al definitivo superamento del ruolo subalterno di "amministrazione locale" cui lo Stato moderno centralista ha ridotto la municipalità, dando corpo a forme nuove e al contempo antiche di sovranità condivisa entro cui costruire pratiche di autogoverno e di autonomia reale che si contrappongono ai "poteri forti", per definizione a-democratici, della globalizzazione economica e finanziaria, e alle logiche di spoliazione del pianeta che hanno condotto ai presenti, drammatici sviluppi.
Discutere oggi di questi temi non vuol dire, dunque, volgere le spalle all'emergenza, ma ricollocarla nella giusta prospettiva di una progettualità di ampio respiro che non può - e non deve - essere sopraffatta dalla paura, dall'impotenza e dalla rinuncia. Tra momenti diversi e strutturati - plenarie di lavoro e di programma, workshop tematici e piccoli gruppi di studio e di discussione - speriamo, con l'aiuto importante di una città ricca di passato e di futuro, di costruire un momento di collaborazione fra singoli e fra comunità che anticipi e prefiguri quella che, a tutt'oggi, appare come l'unica via d'uscita plausibile dalle strette della grande crisi.
|
|
 |
Segui l'evento su FaceBook
L'appuntamento di Bergamo ha un proprio spazio sul social network FaceBook, all'interno degli eventi promossi dal gruppo "Rete del Nuovo Municipio". L'iscrizione al network - gratuita e non impegnativa - permette di essere aggiornati in tempo reale su modifiche del programma, info logistiche e organizzative, e offre un modo aggiuntivo di interagire con i promotori per contribuire a costruire l'Assemblea.
Scrivi sul blog della Rete
Clicca sull'immagine a sinistra se vuoi pubblicare un contributo sul blog della Rete del Nuovo Municipio, la sezione interattiva di questo sito. Aiutaci a tenere viva la discussione intorno ai temi e alle attività della Rete dicendo la tua on-line o inviando un'e-mail con oggetto "Blog" a comunicazione@nuovomunicipio.org.
Contatta via Skype(TM) il responsabile comunicazione:
se hai Skype e vedi colorato in verde il fumetto qui sotto, cliccandoci sopra puoi contattare direttamente via audio il responsabile comunicazione della Rete. Un modo veloce e gratuito per far sentire la tua voce.

Iscriviti alla lista di discussione del Nuovo Municipio
 Per comunicare con la Rete, oltre a posta, e-mail e telefono, esiste una mailing list in cui tutti possono postare interventi, segnalazioni, suggerimenti, idee, domande e richieste di informazioni: per iscriversi basta cliccare sul pulsante a sinistra.
|
 |
|
 |
|