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* Legnano (MI), 7 Ottobre - 28 Ottobre - 18 Novembre 2005
Bilancio partecipativo: un percorso per la costruzione della democrazia dal basso

Tre incontri pubblici sul bilancio partecipativo come chiave per aprire nuove porte alla gestione condivisa di risorse e territorio, in un contesto strategico e difficile come quello lombardo. Qui la presentazione degli incontri, qui il loro calendario dettagliato. Info: PuntoRosso.
* Bari, 5-6 Novembre 2005
Cantiere per la democrazia

A conclusione dei lavori dell'Assemblea barese della Rete, Villa Romanazzi Carducci e la Presidenza della Regione Puglia ospitano, dalle 17.30 del 5 alla sera del 6, una sessione del Cantiere delle riviste che vuol costruire in modo condiviso un nuovo orizzonte politico e culturale per la Sinistra italiana; programma completo e tutti i materiali sulla pagina dedicata all'evento dalla rivista Carta: qui una breve sintesi. Info anche su www.todoestosepuede.org.
* Savona, 7 Novembre 2005
Il Bilancio Partecipativo: da Porto Alegre alla Provincia di Savona

Seminario di studio su storia e strumenti della partecipazione per avviare il partenariato fra Provincia di Savona e Comune di Porto Alegre nell'ambito della Rete Internazionale URB-AL. Nella Sala del Consiglio Provinciale (in via Sormano 12), dalle 9 alle 13. Leggi la presentazione.
* Pescara, 11-12 Novembre 2005
La Comunidad - Festa della partecipazione

Al Museo Vittoria Colonna di via Gramsci la due giorni conclusiva del progetto partecipativo del Comune di Pescara rivolto ai giovani. In programma, oltre a workshops tematici e concerti, una tavola rotonda pubblica cui parteciperanno anche Salvatore Amura e Massimiliano Smeriglio di ARNM. Qui la presentazione.
* Verona, 13 Novembre 2005
Città vicine

Un incontro seminariale e di confronto, promosso dalla Rete insieme a "Città vicine" e MAG, fra le pratiche virtuose in tema di autosostenibilità economica, sociale, culturale e territoriale; con un occhio sempre fisso alla dimensione strategica del locale nell'orizzonte politico globale. Qui la presentazione dell'iniziativa; info: MAG Verona.
* Firenze, 14 Novembre 2005
Ambiente e Sviluppo - Confronto a sinistra per un governo di cambiamento
All'ARCI di Piazza dei Ciompi, alle 21, Unaltracittà/ Unaltromondo promuove un incontro pubblico con rappresentanti sindacali, politici e ambientalisti per una riflessione di ampio respiro sui contenuti materiali di cui riempire il programma di governo della Sinistra. Leggi il programma.
* Sesto San Giovanni (MI), 19 Novembre 2005
Rinnovare la politica dai margini

Convegno internazionale su periferie, partecipazione, inclusione, pace e cooperazione in preparazione del Forum delle Autorità Locali della Periferia previsto per Marzo 2006 a Nanterre. Promuove la Provincia di Milano, responsabile scientifico Giovanni Allegretti di ARNM.
Leggi la presentazione.
* Bolzano, 2-3 Dicembre 2005
Libere Americhe
Seminario internazionale di World Social Agenda dedicato alle alternative al capitalismo selvaggio in America Latina e alle loro possibili ripercussioni sul modello di sviluppo globale; presso la sede dell'EUR.AC (Accademia Europea), in viale Druso 1. Programma ancora in via di definizione: qui una breve nota introduttiva.

 
Dalla Carta alla Rete del Nuovo Municipio
A partire dal World Social Forum di Porto Alegre del 2002, in cui fu presentata per la prima volta, la Carta del Nuovo Municipio ha avviato un processo di riconoscimento, da parte di molti fra istituzioni locali, associazioni e ricercatori in Italia, della reale possibilità di una via alternativa della democrazia che le consenta di rimettere in gioco e valorizzare quanto, del patrimonio sociale, culturale e territoriale delle comunità locali, rischia di venire sommerso dalla montante marea della globalizzazione dirigistica e affaristica attualmente in atto.
Se la Carta ha avuto la funzione importante di fissare alcuni principi generali e di segnalare l'intenzione di cambiamento - o di rafforzamento delle iniziative intraprese - di molti amministratori locali, nel processo costitutivo che ne è seguito si è deciso di fare un passo avanti e di operare uno spostamento di attenzione: dalle adesioni ai progetti, dalla condivisione di orientamenti alla loro traduzione in politiche territoriali e sociali, dalle intenzioni alle realizzazioni concrete.
Questo passo in avanti non poteva essere il compito di un gruppo di intellettuali o di un singolo raggruppamento politico: esso deve essere il risultato di una discussione collettiva profonda e di un impegno organizzativo che deve coinvolgere tanto i Comuni quanto i tecnici, gli operatori, gli intellettuali, le associazioni, i politici, i militanti impegnati in varie forme in questo progetto.
L'associazione "Rete del Nuovo Municipio", costituitasi ad Empoli (FI) l'8 Novembre 2003, nasce proprio nel tentativo di convogliare, in una forma associativa stabile, le istanze di rinnovamento ed allargamento delle dinamiche di decision-making provenienti dai diversi settori della società civile, dagli ambiti istituzionali più sensibili al tema dell'ascolto assiduo dei rappresentati, da studiosi e ricercatori attivi da anni intorno alle problematiche dell'empowerment delle comunità locali nel governo del territorio.
In queste pagine, permanentemente in corso di realizzazione, cerchiamo di dare visibilità pubblica al vasto e variegato movimento che ruota intorno a quest'associazione, offrendo una sponda multimediale stabile alle sue comunicazioni interne ed esterne, nell'intento generale di costruire una "zona franca" di discussione, di confronto e di proposta per tutti coloro che sono interessati in maniera non banale al futuro dei luoghi del nostro pianeta.


Appuntamento a Bari

"
TODO ESTO SE PUEDE!"/3
FEDERALISMO MUNICIPALE SOLIDALE
La democrazia partecipata e il progetto locale
Terza Assemblea nazionale degli Enti Locali / Territoriali che sperimentano pratiche partecipative
Bari, Sabato 5 novembre 2005
Villa Romanazzi Carducci, via G. Capruzzi 326
ore 9.30 - 17.30

La Rete del Nuovo Municipio dedica quest'anno la sua assemblea al tema del federalismo municipale solidale, un orizzonte politico espressamente orientato verso quello che la Carta del Nuovo Municipio chiama "una globalizzazione dal basso, solidale e non gerarchica".
E' una scelta tagliente, impegnativa, che comporta immediatamente tre opzioni di campo non da poco: significa schierarsi, sulla base di un progetto alternativo di autonomia e cooperazione locale, contro la presunta "devolution" promossa a singhiozzo dall'esecutivo della Destra, considerandola non molto di più di un tentativo strisciante di smantellare la Carta Costituzionale nata dalla Resistenza (federalismo); opporsi agli orientamenti miopi che hanno dettato, fra l'altro, le recenti Leggi Finanziarie e gli accordi internazionali, col fine palese di ridurre al minimo la sovranità legittima degli Enti Locali in tutte le materie di rilievo strategico, come gestione dei beni e servizi pubblici essenziali, governo del territorio, scelta condivisa dello scenario di sviluppo (municipale); rifiutare le politiche ideologiche e ineffettive messe in campo dalla Destra nel posizionamento internazionale del nostro Paese, nella gestione delle differenze (etniche, sociali, culturali, di genere...) e nella regolazione dei conflitti e delle problematiche economici (solidale).
Siamo convinti che, da un confronto aperto di idee e buone pratiche lungo questi tre assi, possa venir fuori della conoscenza effettiva e operante, capace di far fare un balzo in avanti significativo alla discussione politica e culturale generale. Per questo vi invitiamo tutti a dire la vostra nell'assemblea che stiamo costruendo, insieme alla Regione Puglia e al Comune di Bari, per dichiarare, discutere e promuovere nei fatti questa alternativa. In un luogo che, nel rinnovamento delle Amministrazioni e nella vastità dei processi partecipativi che vi hanno condotto, rappresenta un simbolo del nuovo modo di intendere e di fare la politica in Italia.

(Nota di Angelo M. Cirasino)


Novità! Il blog della Rete
Nasce un nuovo strumento per mettersi in contatto con noi: è un blog completamente interattivo, per il momento ospitato - in fase sperimentale - da Tiscali, sul quale tutti gli utenti comunque interessati possono pubblicare i loro interventi (unica condizione, l'attinenza tematica). L'indirizzo web del blog è http://nuovomunicipio.blog.tiscali.it/.
Aiutateci a tenere viva la discussione intorno ai temi e alle attività della Rete anche tramite questo nuovo mezzo: visitatelo e postate i vostri contributi direttamente dalla sua home page o inviateci un'e-mail con oggetto "Blog" a
comunicazione@nuovomunicipio.org.

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Fermiamo (comunque) la Legge Lupi
Lo scorso 28 Giugno, con una sollecitudine certo degna di miglior causa, la Camera dei Deputati ha approvato la legge-quadro "per il governo del territorio" meglio nota come "Legge Lupi" - dal nome assai significativo del primo dei suoi relatori: pubblichiamo qui il testo che la Camera ha trasmesso al Senato, rinviando all'agguerritissimo sito web di Edoardo Salzano, dell'Università IUAV di Venezia, per tutti i commenti relativi a questo cambiamento in qualche modo epocale (incluso l'articolo firmato da Alberto Magnaghi e Anna Marson di ARNM), raccolti ora in un instant book dal titolo "La controriforma urbanistica" uscito presso l'Editrice Alinea di Firenze.
Sulla proposta si è
riscontrata - rileviamo con amarezza - un'ampia convergenza di consensi, provenienti dai banchi tanto della maggioranza quanto dell'opposizione: segno di un deficit culturale inquietante (o quanto meno di una colpevole insensibilità) che si estende a buona parte della classe politica italiana. Il provvedimento costringe in effetti gli Enti Locali e lo Stato ad abdicare alla loro funzione regolativa in materia di governo del territorio, delegando la gestione delle risorse territoriali ed ambientali a momenti transattivi disaggregati, non controllabili e in cui l'interesse pubblico assume una declinazione tutta particolare: da atto autoritativo, la pianificazione diventa oggetto di transazione riservata con i poteri localmente forti; si abbattono i vincoli relativi alla garanzia dei servizi collettivi e alla tutela dei beni ambientali, culturali e paesistici; si sopprime di fatto la pratica della concertazione e si sottrae il governo territoriale al controllo diretto dei cittadini e dei loro rappresentanti locali.
Un folto gruppo di studiosi, attivisti e autorità locali aveva da mesi stilato un appello per fermare questa legge iniqua e anacronistica; il nostro e gli altri inviti a sottoscriverlo sono rimasti largamente disattesi, fuori della ristretta cerchia degli studiosi e dei professionisti del settore: nè si può biasimare la disattenzione pubblica, travolta da emergenze terribili e - a loro modo - ben più spettacolari di un'oscura e apparentemente inoffensiva legge di riordino. L'unica operazione di contrasto che rimane possibile è dunque l'organizzazione consapevole di una campagna di disobbedienza civile al dettato del provvedimento, capace di coinvolgere in primo luogo gli amministratori locali che dovrebbero dargli consistenza pratica: la Rete invita quindi tutti i suoi aderenti e le persone comunque interessate a promuovere momenti di incontro, discussione e coordinamento sugli orizzonti che si aprono nella nuova situazione, e ad inviarci osservazioni, idee e suggerimenti in proposito via e-mail.
(Nota di Angelo M. Cirasino.)