 |
 |
 |
 |
|
|
 |
 |
 |
 |
 |
* Roma, 11 Febbraio 2010
L'amministrazione responsabile
Di fronte a chi e a che cosa un amministratore è responsabile dei suoi atti? Se il sistema della delega si limita ad indicare il mandato come referente, quello della democrazia partecipativa introduce considerazioni di contenuto e inclusività che lo estendono fino alle generazioni future. Un convegno analizza e promuove questa prospettiva.
* Bologna, 14-19 Febbraio 2010
Green Social Festival 2010
"Verde" e "sociale" son diventati aggettivi di largo consumo, nel mondo infestato dai rifiuti della globallizzazione; ma un conto è utilizzarli come semplici motti, un altro come parole d'ordine operative capaci di orientare un campo multidimensionale di azioni verso la sostenibilità: è questo il senso della sfida di questo festival pluri-progettuale.
* Perugia, 14-16 Aprile 2010
Local Solutions for Change
Una Conferenza Internazionale per il Clima che nasce sotto il segno opposto rispetto a quella di Copenhagen: piuttosto che soluzioni verticistiche a problemi mondiali, essa cerca risposte corali in grado di trasformarsi, a partire dal basso, in strategie positive e condivise per la riconversione autosostenibile dello sviluppo locale/globale.
* Rosario, 13-16 Maggio 2010
Approfondire la democrazia come stile di vita
Dalla crisi globale ed epocale della democrazia si esce non tornando indietro, ma andando avanti: non una restaurazione, dunque, ma un rinnovamento che la trasformi da nominale in sostanziale, radicandola nella vita delle comunità come pratica condivisa. Un grande congresso mondiale traccia le rotte di questa rivoluzione partecipativa.
|
|
 |
|
|
 |
 |
|
COME SALVARE IL VECCHIO MUNICIPIO?
COSTRUENDO IL NUOVO
La considerazione non è nostra: i Comuni italiani sono tutti quanti, ormai, sull'orlo della bancarotta. Un articolo pubblicato a Dicembre su AltrEconomia (e che ha avuto la bontà di menzionarci) parla chiaro: tagli sistematici ai trasferimenti dallo Stato, salvataggi azzardati e iniqui, allocazione sconsiderata delle risorse, abolizione dell'ICI sulla prima casa, ritardi epocali nei rimborsi e un destabilizzante patto di stabilità hanno assestato il colpo di grazia ad una finanza locale già da tempo in dissesto, e il cui sostegno pubblico, in chiave di federalismo fiscale, sembra vivere tutto nel mondo fittizio dell'ideologia e del marketing elettorale. E' vero, è un problema di farragine e inefficienza, di quelli che - si sa - tendono a cronicizzarsi nel nostro Paese; ma è anche un problema di visione politica, quella per cui il locale vale soltanto come negazione, esclusione e frammentazione, uno stendardo da sventolare all'occorrenza sotto il naso dei "bingo-bongo" (nemmeno questa espressione è nostra, è di un ministro della Repubblica) per rivestire di un futile teorema il terreno di preda dei soliti noti. Noi pensiamo che sia questo, piuttosto che quello dell'efficienza, il punto sul quale intervenire: rilanciare dal basso un'idea e una pratica dell'Ente locale come governo di prosssimità e prossimità al governo, come momento di sovranità reale della cittadinanza che apra la strada ad una riconversione ecologica e solidale dello "sviluppo" e ad un inveramento sostanziale della democrazia. Pensiamo che i Comuni siano spacciati se restano nella posizione di disperata subalternità che la politica ha assegnato loro, se non si decidono ad avviare un profondo rinnnovamento culturale ed istituzionale che li porti fuori dalle secche della incapacità e dell'inazione. Pensiamo, insomma, che non ci sia altra strada, per salvare il vecchio Municipio, se non quella di mettere subito mano alla costruzione del Nuovo.
|
|
|
CHE COS'E' LA RETE DEL NUOVO MUNICIPIO
A partire dal World Social Forum di Porto Alegre del 2002, in cui fu presentata per la prima volta, la Carta del Nuovo Municipio ha avviato un processo di riconoscimento - da parte di molti fra istituzioni locali, associazioni e ricercatori in Italia - della reale possibilità di una via alternativa della democrazia che le consenta di rimettere in gioco e valorizzare quanto, del patrimonio sociale, culturale e territoriale delle comunità locali, rischia di venire sommerso dalla montante marea della globalizzazione dirigista e affaristica.
Per favorire questo processo, passando dalla condivisione di orientamenti alla loro traduzione in politiche territoriali e sociali, l'8 Novembre del 2003 si è costituita la Rete del Nuovo Municipio nel tentativo di convogliare, in una forma associativa stabile, le istanze di rinnovamento ed allargamento delle dinamiche di decision-making provenienti dai diversi settori della società civile, dagli ambiti istituzionali più sensibili al tema dell'ascolto assiduo dei rappresentati, da studiosi e ricercatori attivi intorno alle problematiche dell'empowerment delle comunità locali nel governo del territorio. Negli anni da allora trascorsi, la Rete ha contribuito a produrre una serie di trasformazioni profonde degli assetti e dei temi del governo locale (e non solo), alcuni dei cui migliori risultati sono ora raccolti nel nostro Archivio delle Buone Pratiche.
In queste pagine, permanentemente in corso di realizzazione, cerchiamo di dare visibilità pubblica al vasto e variegato movimento che ruota intorno a questa associazione, offrendo una sponda multimediale alle sue comunicazioni interne ed esterne, nell'intento generale di costruire una "zona franca" di discussione, di confronto e di proposta per tutti coloro che sono interessati in maniera non banale al futuro dei luoghi del nostro pianeta.
Molti dei documenti contenuti in questo sito sono in formato PDF: per leggerli occorre aver installato il plug-in Adobe Reader, che può essere scaricato gratuitamente dal sito del produttore cliccando sul banner qui sopra.
|
|
|
LA VOSTRA RETE |
|
|
Campagna iscrizioni 2010
Per crescere, la Rete ha bisogno del vostro sostegno: in termini di idee, di attività, di proposte, certo - ma anche in termini finanziari. Non dimenticate dunque di perfezionare o rinnovare la vostra iscrizione alla Rete del Nuovo Municipio per il prossimo anno: nella sezione "aderisci alla Rete" troverete tutte le informazioni necessarie alla sottoscrizione o al rinnovo - tra cui uno schema di delibera pensato apposta per gli Enti Locali. Le quote possono essere versate sul C/C aperto dalla Rete presso la Banca Popolare Etica (filiale di Firenze, via Ognissanti, 42) il cui codice IBAN è IT43X0501802800000000111102; per tutte le altre notizie potete rivolgervi alla nostra Segreteria al numero 333 8381901.
Grazie per stare contribuendo a fare, della Rete, la vostra Rete.
|
|
|
VI ASSEMBLEA NAZIONALE DEI NUOVI MUNICIPI A BERGAMO:
ON-LINE LE REGISTRAZIONI SCRITTE DEI LAVORI
Il web dell'Ufficio Partecipazione del Comune di Bergamo ha completato la pubblicazione on line delle trascrizioni integrali dei lavori dell'Assemblea degli Enti locali promossa il 13 e 14 Febbraio scorsi dalla Rete, quella che - dopo gli appuntamenti di Piacenza, Grottammare, Bari, Milano e Roma - ha segnato un nuovo momento nodale di aggiornamento e di rilancio dei lavori in corso per la costruzione del Nuovo Municipio. Complice una situazione generale di segno fortemente involutivo, l'Assemblea si è chiusa forse con più domande che risposte, ma vogliamo interpretare questi interrogativi aperti come altrettanti punti di partenza per un lavoro comune che, da solo, costituisce una risposta forte, corale e coraggiosa a chi temeva che la crisi - globale e locale - fermasse il processo di rinnovamento della vita sociale, economica e politica che si sta facendo strada, in Italia e in tutto il mondo, proprio a partire dai Municipi.
Insieme al comunicato stampa di presentazione e alla home page dell'evento, le registrazioni dei lavori del 13 e del 14 Febbbraio resteranno stabilmente su queste pagine con funzioni non soltanto di archiviazione storica, ma anche di riferimento strategico e operativo per il lavoro a venire.
|
|
|
|
|
|
IN TOSCANA LA PARTECIPAZIONE E' LEGGE: APPROVATO UN ANNO E MEZZO FA LO STRUMENTO PROMOSSO DALLA RETE
Il lungo processo, consultivo e deliberativo, attivato da Rete del Nuovo Municipio e Regione Toscana per dar vita alla prima Legge Regionale sulla partecipazione in Italia, si è concluso felicemente con la promulgazione del testo di legge il 19 Dicembre 2007. E' un risultato di grande pregio, perché segna l'ingresso della democrazia partecipativa nell'apparato normativo delle Amministrazioni - con tutte le enormi implicazioni politiche e culturali che questo porta con sé; ma anche perché è l'esito di un modo nuovo di legiferare, che da solo dimostra la possibilità concreta di aprire i meccanismi di decisione agli apporti dei loro veri depositari, i cittadini. Tutti i contenuti della Legge sono essi stessi frutto di un processo partecipativo allargato, gestito in prima persona dalla Rete, che nell'arco di quasi tre anni si è snodato attraverso tavoli locali e sovralocali, incontri tematici e convegni aperti, fino al town meeting di Marina di Carrara, a cui ha preso parte un campione significativo della società toscana nella veste esplicita di panel dei decisori. La partecipazione, insomma, non serve soltanto a bloccare i processi di decisione quando si rivolgono contro l'interesse pubblico, anzi: nei casi virtuosi li favorisce, proponendo un modello di interazione fra politica e società civile cooperativo piuttosto che competitivo, che produce valore anziché disperderlo, e che rende i suoi esiti effettivi proprio nella misura in cui i processi che li generano sono condivisi. Tutta la documentazione pertinente è sulla home page del processo, mentre nella nostra pagina dedicata presentiamo una selezione ragionata dei materiali più rilevanti emersi nella lunga avventura. Buona partecipazione a tutti e a tutte.
|
|
|
|
|
|
VERSO UNA RETE DI REGIONI PER LA PARTECIPAZIONE Il processo di consultazione e redazione della Legge Regionale toscana sulla partecipazione si è intrecciato - in senso sia tematico sia cronologico - ad un percorso di riflessione e confronto fra Rete e Regioni (sempre promosso da ARNM e Regione Toscana a seguito dell'Assemblea barese del 2005) sul ruolo che queste possono assumere nel promuovere, indirizzare e regolare i processi partecipativi nei propri territori. Per seguire da vicino l'evoluzione di questo lavoro, in cui la Rete collabora stabilmente con ben 7 Regioni italiane, si può andare sulla nostra pagina dedicata o consultare la persona di riferimento della Rete al riguardo, che è Francesca Rispoli.
|
|
|
Il Nuovo Municipio "ci mette la faccia"
Dal 1° Gennaio 2009 la Rete del Nuovo Municipio ha anche un proprio spazio su FaceBook, il social network tipico del "web 2.0" la cui importanza - come luogo comune in cui scambiare informazioni immediate e non filtrate - sta andando ben al di là delle intenzioni originali. Clicca sul banner e vieni a trovarci se vuoi metterci la faccia anche tu.
Scrivi sul blog della Rete!
Clicca sull'immagine a sinistra se vuoi pubblicare un contributo sul blog della Rete del Nuovo Municipio, la sezione interattiva di questo sito. Aiutaci a tenere viva la discussione intorno ai temi e alle attività della Rete dicendo la tua on-line o inviando un'e-mail con oggetto "Blog" a comunicazione@nuovomunicipio.org.
Contatta via Skype(TM) il responsabile comunicazione:
se hai Skype e vedi colorato in verde il fumetto qui accanto, cliccandoci sopra puoi contattare direttamente via audio il responsabile comunicazione della Rete. Un modo veloce e gratuito per far sentire la tua voce.
Iscriviti alla lista di discussione della Rete del Nuovo Municipio!
 Per comunicare con la Rete, oltre a posta, e-mail e telefono, esiste una mailing list in cui tutti possono postare interventi, segnalazioni, suggerimenti, idee, domande e richieste di informazioni: per iscriversi basta cliccare sul pulsante a sinistra.
|
|
|
CAMPAGNE |
|
|
|
|
|
SITI COLLEGATI |
|
 |
|
 |
|
 |
|